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La prima inculata con un vecchio, Genere Scambio Coppia

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-=|Kratøs|=-
view post Posted on 15/5/2008, 15:12 Quote




Era una bella giornata di primavera e tornando verso casa dopo la spesa mi fermai su una panchina del parco, si sedette vicino a me un vecchio signore che mi saluta gentile e io ricambio. Attacca bottone banalmente parlando del tempo mentre guarda insistente le gambe scoperte un palmo sopra il ginocchio, vuole conoscere nome, età, dove abito, gli dò le informazioni richieste poi dice di lui che è vedovo, dei figli che ormai se lo sono dimenticato...., parlava ancora ma non lo sentivo quasi più perchè accertandomi che non ci fosse nessuno nelle vicinanze feci in modo che la gonna salisse abbondantemente.

Mi fece i complimenti per la mia età (20) e con indifferenza posò la mano sulla coscia che tenevo accavallata, vedendo che non reagivo (chissà perchè?!!!!) si tolse lo spolverino coprendomi le coscie dove tornò con la sua mano, con emozione le aprìì quel tanto bastava per far sì che la sua mano arrivasse alla passera, avevo mutande e collant quindi non poteva andare oltre ma la sua pesante mano facendosi largo mi accarezzava e premeva decisa, era rosso come il fuoco mentre io sentivo il piacere come un fiume che scendeva a valle, sarei rimasta così tutto il giorno ma dovevo proprio andare non prima però di aver scambiato i numeri di telefono. Ripresi la strada di casa con una confusione incredibile in testa, il vecchio con la sua intraprendenza mi aveva sconvolto e appena arrivata in casa posate le buste e distesa sul letto mi sono sditalinata raggiungendo l'orgasmo. Era vecchio e potevo pretendere di meglio ma la sua decisa intraprendenza mi aveva stregata. Una mattina appena rimasta sola, i miei genitori erano fuori per lavoro, chiamai il vecchio al quale diedi appuntamento sulla solita panchina. Lo trovai lì che mi aspettava entusiasta per l'appuntamento, mi sedetti vicino a lui mostrandogli ancora le coscie che con la solita operazione coprì per poi posarci la mano, frugò per un pò lì in mezzo poi:
"oggi sei vestita da troia per me?"
avevo indossato le autoreggenti e un minuscolo perizoma: il mio vecchio che mostrava gradire il nuovo e pratico look, mi accarezzava la topa e si divertiva a tirarne il pelo mentre io con circospezione risalendogli dal lato della coscia con la mano andai a tastarlo fra le gambe. Che strana sensazione!!!! nella mano il morbidume dell'interezza dei suoi grandi genitali, aprì le gambe per farsi tastare meglio poi teneramente:
"con un pò di pazienza vedrai che non rimarrai delusa",
"non sono affatto delusa, non preoccuparti"
ora il cazzo dentro la patta stava crescendo mentre continuava a tormentarmi fra le coscie, poi il suo sussurro:
"hai la fregna allagata di sborra....perchè non vieni a casa mia? lì staremo più comodi, ti faccio sbrodolare questa insaziabile fighetta".
e io: "abiti lontano?" ci incamminammo, dopo dieci minuti eravamo in casa sua dove mi guardai intorno per capire, la casa non era trascurata e quello mi fece rilassare, subito alla ricerca delle mie intimità in cucina mi alzò la gonna, con una mano mi palpava il culo mentre con un dito mi trapanava la fica , mi rilassai poggiandomi spalle al muro inarcando il bacino per favorirlo ma si fermò e aprendosi il pantalone mi chiese di spogliarmi lentamente. Una richiesta insolita e in seguito eccitante, cominciai a spogliarmi come lui mi aveva chiesto mentre il cazzo lentamente cresceva nella mano che lo menava, il porco mostrava di essere anche ben fornito ma quando fui completamente nuda mi fece sedere sul bordo del tavolo e sistemandosi seduto alla sedia fra le mie coscie iniziò con la ruvida ma forte lingua a leccarmi, mi saliva fino all'infinito provocando gemiti, rantoli e contenuti gridolini di piacere, mi sollevai sulle braccia per poterlo guardare, fermandosi:
"di la verità, non ti ha mai leccato nessuno in questo modo, vero?"
è vero, mai così voracemente, intorno alla bocca aveva un misto tra saliva e umori ma nella fica aveva di nuovo infilato il dito, lo guardava che entrava ed usciva poi con un gesto che mi fece trasecolare se lo portò in bocca ciucciando tutta la sbroda raccolta, scesi dal tavolo di colpo e mi accovacciai davanti al suo cazzo non pienamente eretto, tirai fino in fondo la pelle che copriva la cappella e ricambiai il suo gesto ciucciandoglielo, il piacere nel suo eloquente:
"succhialo brutta troia, sbocchinami tutto il cazzo zoccola" mai come adesso erano vere le sue parole, volevo essere troia, volevo essere sbattuta senza riguardo, eravamo stati seduti sulla panchina, avevamo camminato per arrivare e ora sulla pelle che conteneva la cappella senza inutili toilette sentivo in bocca il vero sapore del cazzo, lo avevo affondato fino in gola e dal pelo imbiancato nel naso saliva un leggero ma inevitabile odore di sudato, avevo in bocca il cazzo di un uomo vero che a sua volta con gusto si era leccato una fica altrettanto sudata, lui non leggeva i miei pensieri ma continuava ad incitarmi con: "Ti piace sentirlo in bocca?si vede da come lo ingoi tutto!!".
Mi fece alzare, mi portò verso la camera da letto, mi fece sedere sul bordo del letto si infilò tra le gambe e tiratosi giù pantaloni e mutande mise il suo cazzo fra le "tette" invitandomi a stringerle e facendoci scorrere il suo bastone me le scopava mentre baciavo con risucchio la pancia. Ecco il mio intraprendente signore che mi succhia, mi sditalina, mi fà spompinare ecc.. ecc... alla luce del sole e al quale stò per dare tutta me stessa.
Sì, tutta me stessa perchè sono sul letto a pecorina e aspetto che finalmente mi faccia sbrodolare l'insaziabile fica una volta per tutte ma dallo specchio vedo che succede qualcosa di strano, volgarmente ma ormai è solo retorica lo vedo raccogliere un sostanzioso sputazzo che dirige sulla cappella che sento puntare contro il mio buco vergine, capite le sue intenzioni mi spingo in avanti per non favorirlo e guardandolo dallo specchio dico:
"nòòòò!!!! mi vergognoooo!!!! sono vergineee!!! fà maleee!!!!"
ma lui con la sua solita praticità che mi aveva conquistato:
"rilassati, un pò di dolore all'inizio, forse qualche scoreggina, poi godi come una cagna in calore"
e trattenendomi senza troppa forza la cappella di nuovo inumidita a dovere iniziò a premere, la sentivo premere e dilatare il mio povero buco ma stoicamente cercavo di resistere, calore e dolore si mescolavano e provai anche se con minor convinzione a fermarlo ma lui continuava con la spinta lenta e continua, quando la cappella alla massima circonferenza era sul buco dovetti raccogliere un lembo di coperta da stringere fra i denti per non urlare,ma mi scapavano dei gridolini tipo “hhhuuu” rossa di dolore e per la vergogna di una incontrollata uscita d'aria mi sentii il cazzo salire nel culo in tutta la sua interezza, si era fermato così e guardandomi dallo specchio:
"hai visto, meno di quanto pensavi,....vero? eri davvero stretta ora rilassati che ti faccio impazzire"
e mentre annuivo lentamente cominciò a scoparmi il culo, tracce del suo passaggio le sentivo ancora ma come promesso sentivo anche che quel piacere non lo avevo veramente mai provato, glielo feci capire guardandolo ancora nello specchio, il piacere che dimostravo era immenso come immenso mi sembrava il suo cazzo che andava lento avanti e indietro nel culo e così provai ad incitarlo:
"sfondami il culo mio bel porcone, stò godendo come una maialina non pesavo proprio che si senta piacere anche da dietro"
"sei una vera maiala lo sai? lo hai preso in culo senza una smorfia, ti piace? Lo sapevo,ora ti apro bene la strada troiona"
il livello del piacere saliva in proporzione alla spinta che lui imprimeva con il cazzo e allora cercai tutta l'aria che serviva per dirgli
"sì mi piace uuuhhh prenderlo ooohhhh in culo stò iiihhh sbrodando come una mmmhhh scrofa"
diede due tre colpi violenti in profondità poi ritraendosi lo sbattè energicamente sulle chiappe dove vuotò il suo liquido caldo.
Io distesa bocconi a godermi ciò che era successo e lui in ginocchio ancora fra le mie gambe aperte con la mano spandeva sulle chiappe la sborra, presi la sua mano e gli succhiai le dita uno a uno per sentire in bocca il sapore della sua sborra.
Con lui avevo rivelato la mia vera natura, covava ormai da tempo dentro di me ma nessuno aveva avuto mai l'ardire di scovarla, gli dovevo qualcosa e così l'ho incontrato altre volte per farmi inculare e scopare da lui, l'ho spompinato e mi ha sborrato in bocca, si è fatto una sega e mi ha sborrato le zinne. A presto.
 
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mrpepper
view post Posted on 26/7/2009, 14:18 Quote




bel racconto.. di fantasia ma veramente eccitante ;)
 
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view post Posted on 29/10/2010, 21:58 Quote
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dio non era nessuno finchè non creò l'uomo

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Se uccidi un uomo sei un assassino...se ne uccidi dieci sei un mostro...se ne uccidi cento sei un eroe...se ne uccidi mille sei un conquistatore...se ne uccidi a migliaia sei un DIO...



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tobibanner
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MastruTonino
view post Posted on 1/12/2010, 16:10 Quote




anch'io avrei delle storie da raccontarvi,ma siccome mi scoccia potrete ascoltarle da meretrici e amanti delle robe equine :bukkin: :zoidberg:
 
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4 replies since 15/5/2008, 15:12
 
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